Comitato pro variante comunale alla SP91

Convegno sulla viabilità a Sarnico il 23 Settembre scorso PDF Stampa E-mail
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Giovedì 25 Settembre 2008 19:37

Convegno sulla viabilità: noi lo abbiamo visto così

 

Martedì 23 settembre si è tenuto a Sarnico un convegno sulla viabilità principale del Basso Sebino organizzato dalla Comunità Montana. “Viabilità principale”: già il titolo lasciava presagire che si sarebbe parlato prevalentemente dei grandi progetti provinciali che da anni tengono banco (ma che non decollano) e che ci sarebbe stato poco spazio per altre soluzioni, relegate a priori nel novero della “viabilità secondaria”.

Come relatori si sono succeduti il Sindaco di Sarnico, il Presidente della Comunità Montana, il Presidente della Provincia di Bergamo, vari assessori delle Province di Bergamo e Brescia, Consiglieri Regionali. All’incontro, aperto al pubblico, sono stati invitati tutti i Sindaci della zona e gli amministratori locali. Eravamo presenti anche noi come rappresentanti del Comitato, curiosi di sentire le novità che ci interessano. Dobbiamo dire che le aspettative sono andate piuttosto deluse, in quanto di novità non ce ne sono state, anzi, abbiamo avuto le solite conferme che il famoso progetto del Terzo Lotto della SP 91 avrà tempi di realizzazione elefantiaci.

Al di là delle belle parole, dei begli intenti, delle programmazioni su larga scala che hanno dato l’impressione di assistere ad una vetrina pre elettorale, alla fin fine gli scogli sui quali ci si arena sono sempre quelli.

Vediamone alcuni nello specifico.  La Provincia di Bergamo realizzerà entro il 2011 il Secondo Lotto (Costa Mezzate – Chiuduno) e poi si fermerà, in attesa degli sviluppi della nuova Sebina Orientale di competenza della Provincia di Brescia. La cosa positiva è che è stato preso e ribadito l’impegno che gli eventuali risparmi e sconti d’appalto di questi lavori verranno destinati per il Terzo Lotto. Questo fa ben sperare che il tratto “in comune” tra il tracciato Provinciale e quello della nostra variante comunale di Castelli Calepio possa essere finanziato dalla Provincia.

Ma ora spostiamoci sul bresciano: date certe non ce ne sono in quanto non ci sono ancora l’analisi ambientale e la progettazione preliminare riferite a ben sette (7) ipotesi di tracciato, tra cui anche l’ipotesi di non fare nulla. E naturalmente non ci sono nemmeno realistiche ipotesi di costi. L’Assessore Provinciale di Brescia ha anticipato che esiste già un ipotesi preferenziale ma, guarda caso, è proprio quella che il Comune di Paratico osteggia con tutte le forze.

Il Consigliere Regionale Raimondi ha tenuto a precisare che il costo di questa opera, valutato molto approssimativamente, supera di circa tre volte le disponibilità annuali della Regione Lombardia la quale deve finanziare anche altre opere ……cosa aggiungere?

Un'altra chicca: quando venne realizzata la rotatoria fuori dal casello autostradale di Palazzolo, il Comune di Palazzolo S/O dovette dare un indennizzo alla Società Autostrade per la riduzione degli introiti durante il corso dei lavori. Sotto quest’ottica assume l’aspetto della barzelletta la “notizia” che un alto dirigente della Società Autostrade, amico di Valerio Bettoni Presidente della Provincia di Bergamo, avrebbe dato la disponibilità a cedere il ponte sul fiume (con la conseguente soppressione del casello di Ponte Oglio), magari a prezzo di saldo. Ma per favore! La Società Autostrade valuterà bene che la nuova Sebina Orientale porterà un aumento del traffico (e degli introiti) al casello di Palazzolo mentre il collegamento con la SP 91 utilizzando il ponte, porterà ad una riduzione dei propri utili.

Se mai un giorno la Società Autostrade cederà il ponte, lo farà a caro prezzo e senza sconti per nessuno.
Durante il convegno è anche stato detto che bisogna uscire dalla logica che ogni comune debba avere la propria tangenzialina: ci dispiace ma non siamo d’accordo! Non bisogna generalizzare e se la tangenzialina serve, va fatta! Se il riferimento era alla variante Comunale alla SP 91 di Castelli Calepio, lo rifiutiamo categoricamente soprattutto ora che, alla luce di quanto emerso dal Convegno, non ci sono, oggi come ieri, indicazioni che la soluzione “principale” possa essere realizzata in tempi accettabili.
Come Comitato ribadiamo che i programmi Provinciali siano validi e vadano perseguiti fino in fondo ma sollecitiamo l’Amministrazione Comunale di Castelli Calepio a proseguire nel proprio intento di realizzare la Variante Comunale come atto doveroso di pianificazione del nostro territorio: la Variante (l’uovo), oggi, la si può fare; la Nuova SP 91 (la gallina), domani, potrebbe non esserci.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Settembre 2008 13:26 )
 
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