Comitato pro variante comunale alla SP91

Introduzione e vista globale PDF Stampa E-mail
Il progetto del Comune
Lunedì 02 Giugno 2008 23:13

Tempo addietro, per andare da Bergamo a Sarnico, si prendeva la SS42 fino a San Paolo d’Argon poi la SP91 fino a Sarnico attraversando tutti i paesi e paesini. Naturalmente il traffico era poco e andava bene così. Era così che si intendeva la viabilità, e non solo da noi ma dappertutto in Italia. Negli ultimi decenni invece con l’aumento dei veicoli circolanti si è invertita la tendenza: adesso    la gente chiede di evitare i paesi e la SP 91 non fa eccezione. E qui bisogna ammettere che le passate amministrazioni provinciali hanno trascurato le necessità dei piccoli centri rurali. Solo negli ultimi recenti anni ci si è dati un po’ da fare con il progetto della Nuova SP 91, ma purtroppo le disponibilità finanziarie sono man mano decresciute tanto da implicare seri rallentamenti nel realizzare le opere. Purtroppo si va avanti a lotti e i tempi di completamento complessivi delle opere diventano davvero lunghi ed incerti.
Fortunatamente i Comuni non sono stati a guardare. Chiuduno e Grumello del Monte si sono rimboccati le maniche ed hanno costruito le loro belle varianti ed altri Comuni della Valcalepio hanno in progetto una qualche variante di deviazione del traffico nel proprio territorio.

Anche Castelli Calepio ha da tempo il proprio progetto di variante alla SP91 a cui pensiamo sia proprio venuta l’ora di dare il via.
Naturalmente, come in tutte le cose, c’è chi è d’accordo e chi è contrario e, ovviamente, i primi ad essere contrari sono i proprietari dei fondi ed è logico e comprensibile. Però qui c’è in ballo una quantità così enorme di benefici per l’intera comunità che non si può non anteporli all’interesse privato. Poi ci sono i contrari perché preferirebbero destinare i soldi in altre opere ma queste sono scelte politiche e chi ora amministra il Comune ha fatto le proprie. A chi invece dice di essere contrario per questioni ecologiche è bene che si legga lo studio di fattibilità, siamo certi che troverà la nostra soluzione ben più ecologica dell’attuale.

Molti obietteranno le nostre scelte perché confidano nei tempi brevi della Provincia per realizzare il terzo lotto della variante provinciale della SP91. E allora se sono davvero intellettualmente onesti, devono ammettere che i tempi sono quanto mai lunghi e incerti. Per ottenere l’eguale drastica riduzione del traffico in piazza di Tagliuno, con la variante provinciale si possono ipotizzare tempi non inferiori ai quindici - venti anni, con quella comunale invece cinque. Si pensi che il progetto provinciale prevede che si debbano mettere d’accordo ben sei Comuni, due Province, Anas e Società Autostrade e fino a quando non sarà completato l’intero collegamento da Costa di Mezzate a Sarnico passando da Capriolo, non vedremo nessun beneficio. Ricordiamo che tale collegamento comprende anche la costruzione della variante della SS469 (competenza provincia di Brescia) e di un ponte sull’Oglio situato tra Credaro e Villongo anch’egli da realizzare, oltre alla questione del casello autostradale di Ponte Oglio da sopprimere e il ricondizionamento del ponte dell’autostrada. Omettendo anche le problematiche finanziarie sempre tendenti al ribasso. Insomma, c’è il concreto rischio che parecchi di noi potrebbero non vederla mai completata questa variante provinciale.

Ora vediamo in grandi linee il nostro progetto di variante alla SP 91 "Valle Calepio". In rosso le parti già esistenti che hanno solo bisogno di una riqualificazione. In verde invece, le parti da realizzare.

 

La variante comunale
(clicca per ingrandire)
Per una vista più dettagliata e tecnica, consigliamo la visione della Tavola 15.
Si tratta di un file in formato PDF di 11MB, presente nella sezione downloads, cartella Studio di Fattibilità.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Giugno 2008 13:21 )
 
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